Profumi gourmand
Golosi, avvolgenti, vellutati: i profumi gourmand trasformano in profumo i piaceri della pasticceria. Vaniglia, caramello, cioccolato, caffè e pralina, a volte con frutta, latte o miele, poggiano su un fondo di legni, muschi e ambra. Nati come rilettura golosa degli ambrati, la famiglia un tempo detta orientale, sono diventati un genere a sé negli anni Novanta e oggi si indossano senza distinzioni tra donna e uomo, soprattutto nei mesi più freddi. Qui trovi le creazioni gourmand dei migliori brand di nicchia internazionali.
I 10 migliori profumi gourmand di nicchia
La nostra top 10: i profumi gourmand più amati in boutique.
-
N. 1
Liquides Imaginaires
Blanche Bête
Floreale gourmand: semi di ambretta e accordo di latte su gelsomino, tuberosa e incenso, fava tonka, cacao e vaniglia muschiata. €265,00 -
N. 2
Initio Parfums Privés
Narcotic Delight
Ambrato gourmand: ciliegia, pepe rosa e pepe nero su cognac, Hedione, tabacco e vaniglia. €280,00 -
N. 3
Unique'e Luxury
Crush On Me
Gourmand legnoso: lime, zenzero e zafferano su magnolia, rosa e caramello, patchouli e ambra. €379,00 -
N. 4
BDK Parfums
Velvet Tonka Extrait
Gourmand ambrato: pistacchio tostato e Cosmofruit su fiori d'arancio e fava tonka, vaniglia, tabacco e cuoio. €280,00 -
N. 5
Nobile 1942
La Danza delle Libellule
Gourmand fruttato: mela verde e bergamotto su cannella e cacao, vaniglia e legno di cedro. €140,00 -
N. 6
Giardini di Toscana
Bianco Latte
Ambrato gourmand: caramello su miele e cumarina, vaniglia e muschio bianco. €140,00 -
N. 7
Lorenzo Pazzaglia
Van Py Rhum
Gourmand legnoso: vaniglia, fava tonka e rum su fiori bianchi, caramello, oud e patchouli. €145,00 -
N. 8
Unique'e Luxury
Istanbul
Gourmand agrumato: agrumi, uva e tè al limone su neroli e gelsomino, vaniglia e toffee. €259,00 -
N. 9
Akro
Bake
Gourmand agrumato: scorza di limone e rum su crema chantilly e pralina, zucchero di canna e vaniglia. Da €85,00 -
N. 10
Stéphane Humbert Lucas
Venom Incarnat
Fruttato gourmand: mora, fragola e caramello su lampone e cannella, fava tonka e vaniglia nera. €215,00
Tutti i profumi gourmand
136 profumi, da filtrare per famiglia, note e brand.
136 prodotti
Guida ai profumi gourmand
Che cos'è un profumo gourmand?
In francese gourmand è chi prova piacere a mangiare e mangia con avidità: così lo definisce il dizionario dell'Académie française, che attesta la parola fin dal Trecento. In profumeria indica un profumo costruito su note “da mangiare”, che ricordano dolci e dessert: vaniglia, caramello, cioccolato, caffè, pralina, miele, mandorla, latte, frutti rossi e zucchero filato.
Il segreto è l'equilibrio: le note golose poggiano su un fondo che non si mangia, fatto di patchouli, muschi, fava tonka, ambra, legni o fiori. Dietro molte note ci sono molecole precise: la vanillina e l'etilvanillina riproducono l'odore della vaniglia, la cumarina è la molecola principale della fava tonka, l'etil maltolo sa di zucchero filato, caramello e confettura di fragole, il furaneolo unisce caramello e frutta, i lattoni danno note cremose, lattiche, di pesca e di cocco.
Estratto naturale, molecola o accordo?
Una nota golosa può arrivare nel flacone in tre modi diversi.
L'estratto naturale
Dalla materia prima
- Cos'èUn estratto ricavato direttamente da baccelli, semi, chicchi o cortecce
- Come si ottieneCon i solventi, che danno un'assoluta, con la CO2 supercritica a bassa temperatura oppure per distillazione
- Per esempioVaniglia, fava tonka, caffè, cacao, rum, cannella
La molecola
Una sola sostanza
- Cos'èUna singola molecola che da sola richiama un odore goloso
- Come si ottienePer sintesi: la vanillina fu sintetizzata per la prima volta nel 1874, e l'etil maltolo, praticamente assente in natura, si produce in laboratorio
- Per esempioVanillina, cumarina, etil maltolo, furaneolo
L'accordo
Per le note “di cucina”
- Cos'èUna ricostruzione del profumiere, che unisce più molecole e materie naturali
- Come si ottieneSi usa per le note che non hanno un estratto naturale, come il latte, o che nascono in cucina, come caramello e pralina
- Per esempioCaramello, latte, pralina, cocco
Per questo, nella lista delle note, una nota golosa può essere un estratto prezioso, una molecola o l'interpretazione del profumiere. Il cocco, per esempio, è quasi sempre un accordo di lattoni, ma esiste anche un estratto naturale ricavato dalla polpa.
Dalla vanillina ad Angel
Prima del gourmand esistevano già profumi alla vaniglia, ma nessuno li chiamava così. Tutto comincia nei laboratori dell'Ottocento, con le prime molecole golose; più tardi arrivano molecole nate per il cibo, come l'etil maltolo, usato dalla fine degli anni Sessanta come esaltatore di sapore. Il gourmand come famiglia nasce negli anni Novanta. Le tappe principali:
- 1868W. H. Perkin sintetizza per la prima volta la cumarina, la molecola principale della fava tonka.
- 1874Ferdinand Tiemann e Wilhelm Haarmann sintetizzano la vanillina partendo dalla linfa delle conifere: da qui nasce Haarmann & Reimer, una delle radici dell'attuale Symrise.
- 1889Jicky di Guerlain, firmato da Aimé Guerlain, usa vanillina e cumarina, molecole allora appena scoperte. La maison lo chiama “il primo profumo moderno”.
- 1925Dal 1925 è in produzione Shalimar di Guerlain, firmato da Jacques Guerlain: l'etilvanillina, che la maison definisce una molecola “gourmand” del tutto nuova, si unisce all'accordo di Jicky.
- 1965Il furaneolo, la molecola dal profumo di caramello e zucchero filato, viene identificato nella fragola e nell'ananas.
- 1992Angel di Thierry Mugler, firmato da Olivier Cresp: la maison lo definisce “il primo profumo gourmand”, una rilettura dell'ambra che apre un genere nuovo. Zucchero filato caramellato, pralina e miele su vaniglia e patchouli.
- 1997Lolita Lempicka, firmato da Annick Ménardo: liquirizia e anice, pralina e vaniglia.
- 2005Flowerbomb di Viktor&Rolf, firmato da Olivier Polge con Carlos Benaim e Domitille Bertier.
- 2007Angel entra nella Hall of Fame dei FiFi Awards di The Fragrance Foundation.
- 2011Candy di Prada, firmato da Daniela Andrier: caramello, benzoino e muschi bianchi.
- 2012La Vie est Belle di Lancôme, firmato da Olivier Polge, Dominique Ropion e Anne Flipo: l'iris incontra un accordo goloso di vaniglia, fava tonka, pralina e patchouli.
- 2021L'istituto Leibniz-LSB dell'Università Tecnica di Monaco scopre il “recettore del caramello”, OR5M3: tra 391 recettori olfattivi umani, è l'unico che il furaneolo attiva.
Oggi la profumeria di nicchia porta il gourmand in tutte le direzioni: fruttato, floreale, lattico, al caffè e al cioccolato, ambrato.
Le materie prime dei gourmand
Vaniglia
Vanilla planifolia e Vanilla × tahitensis · Madagascar e Tahiti
Se non viene impollinato, il fiore della vaniglia vive un solo giorno; dopo la raccolta, i baccelli maturano con una stagionatura che può durare fino a quattro mesi. Nel 1874 la chimica ne ha ricreato la molecola principale, la vanillina, partendo dalla linfa delle conifere. La vaniglia di Tahiti, un ibrido, ha una firma tutta sua: contiene alcol anisico, che le dà una sfumatura floreale e anisata e che non è stato trovato nelle varietà di planifolia analizzate.
Fava tonka
Dipteryx odorata · Brasile e Venezuela
Cresce spontanea nei bacini dell'Amazzonia e dell'Orinoco. I frutti cadono a terra quando sono maturi e si raccolgono nella foresta; si aprono con un utensile di pietra e i semi si essiccano per settimane all'ombra. Per un chilo di assoluta servono circa 180 kg di frutti, cioè 18 kg di semi secchi. La sua anima è la cumarina, presente in alte concentrazioni nei semi.
Caramello e zucchero
accordo di molecole
In profumeria il caramello è un accordo, costruito con molecole dolci come l'etil maltolo, che sa di zucchero filato e confettura di fragole, e il maltolo, che in natura si trova nella corteccia di larice e nel malto tostato, da cui prende il nome. Il furaneolo è la molecola che dà alle fragole il loro aroma di caramello: nel 2021 i ricercatori di Monaco hanno scoperto che, tra 391 recettori olfattivi umani, ne attiva uno solo, il “recettore del caramello”.
Cocco
Cocos nucifera · accordo di lattoni o estratto naturale
La nota di cocco nasce quasi sempre dai lattoni. La molecola storica è il gamma-nonalattone, chiamato “aldeide C-18” per errore: in realtà è un lattone. Nel cocco vero l'aroma viene soprattutto dai delta-lattoni, come il delta-decalattone, che si trova anche nel latte e nella panna: per questo cocco e latte sono parenti stretti. Esiste anche un estratto naturale, ottenuto con la CO2 dalla polpa, a volte tostata.
Latte
accordo di molecole
Non esiste un estratto naturale di latte: la nota è un accordo di lattoni, come il delta-decalattone, con muschi puliti, spesso arrotondato da sandalo o fava tonka. Sono le stesse molecole del latte vero: nel grasso del latte i lattoni si formano con il calore, e nella panna fresca il delta-decalattone è tra gli odoranti più potenti.
Rum
estratto naturale · Giamaica e Martinica
Oltre agli accordi, esiste un vero estratto di rum per la profumeria: si ottiene con la CO2 supercritica da rum di Giamaica e Martinica e ha un profilo di rum bruno autentico e molto concentrato. Tra gli odoranti chiave del rum ci sono vanillina e lattoni: lo stesso alfabeto di vaniglia, latte e cocco.
Caffè
Coffea arabica e Coffea canephora · Colombia, Vietnam, Africa occidentale
In profumeria se ne usano estratti naturali: con la CO2 supercritica, a bassa temperatura, per conservare il profilo dei chicchi di arabica colombiana, oppure un'assoluta di Robusta da chicchi tostati. L'aroma nasce soprattutto con la tostatura: nel caffè tostato ci sono oltre 800 molecole volatili, ma la sua firma è il 2-furfuriltiolo, che profuma di caffè appena tostato.
Miele
assoluta di cera d'api · Marocco
La materia prima naturale è l'assoluta di cera d'api, come quella ricavata dalla cera delle foreste dei monti dell'Atlante, in Marocco, raccolta insieme al miele. Si usa per dare un tocco zuccherino ai fiori bianchi e alla rosa, ma anche nelle note di cuoio, tabacco, frutta secca e pan di zenzero. La nota di miele si può costruire anche con molecole: nel miele di colza, per esempio, l'acido fenilacetico è tra quelle con l'impatto più forte, e il suo odore ricorda proprio il miele.
Mandorla
Prunus amygdalus (sin. Prunus dulcis) · California
Il profumo della mandorla amara nasce soprattutto da una molecola, la benzaldeide, che ha l'odore dell'olio di mandorle. Le mandorle selvatiche sono amare perché contengono amigdalina, che quando il seme si rompe libera proprio la benzaldeide. La mandorla dolce esiste grazie a una sola mutazione, descritta su Science nel 2019, che ha reso possibile la domesticazione del mandorlo.
Pralina e nocciola
Corylus avellana · Turchia e Italia
La pralina è un accordo: tra le molecole che il profumiere usa per costruirla ci sono le pirazine, dal profumo dolce, nocciolato e cioccolatoso. La molecola tipica della nocciola è il 5-metil-2-epten-4-one. Uno studio dell'Università Tecnica di Monaco sulla Tonda Romana, la nocciola del Lazio, descrive la pasta di nocciole tostate con note di popcorn, di caffè e dolci-affumicate.
Cacao e cioccolato
Theobroma cacao · Costa d'Avorio
In profumeria si usa l'assoluta di cacao, ricavata dalle fave con solventi: amara, polverosa, lattiginosa, con una sfaccettatura liquorosa. Nessuna molecola da sola sa di cacao: il suo odore nasce da una miscela di circa 25 odoranti, scelti tra centinaia. Tra i più potenti c'è la fenilacetaldeide, che profuma di miele.
Cannella
Cinnamomum verum · Sri Lanka e Madagascar
È nativa di una sola isola, lo Sri Lanka, ma oggi si coltiva in mezzo mondo, dall'India al Madagascar. In profumeria se ne usano l'olio essenziale, distillato in corrente di vapore dalla corteccia, e l'assoluta di corteccia, con sfaccettature sciroppose e golose. La sua molecola è la cinnamaldeide, il principale componente aromatico della corteccia.
Le sfumature dei gourmand
Nella Fragrance Wheel di Michael Edwards il gourmand non è una famiglia a sé e di solito rientra negli ambrati. Più che una famiglia chiusa è un'anima golosa che si mescola alle altre famiglie. Dal lato fruttato a quello ambrato:
← FruttatiAmbrati →
Gourmand fruttato
Le note golose incontrano la frutta: frutti rossi, fragola, ciliegia e accordi che ricordano la confettura.
Gourmand floreale
I fiori diventano golosi: vaniglia, pralina e note zuccherine li accompagnano, spesso insieme alla frutta.
Gourmand lattico e cremoso
Latte caldo, panna e cocco: le note morbide e vellutate nate dai lattoni.
Cioccolato e caffè
Le note tostate di cacao e caffè, che danno profondità e carattere al dolce.
Gourmand ambrato e vanigliato
Il cuore storico del genere: vaniglia, fava tonka e benzoino su un fondo ambrato. Nelle banche dati compare spesso come “orientale vanigliato”.
Nel linguaggio di tutti i giorni si parla anche di gourmand mandorlati, di gourmand liquorosi, con rum, cognac, whisky e tabacco, e di neo-gourmand, in cui il dolce è bilanciato da legni affumicati, spezie e resine. Nella nostra collezione li trovi tutti: per vederli, usa “Trova il tuo gourmand” in cima alla pagina o il filtro per famiglia olfattiva.
Quando indossare un profumo gourmand
Il gourmand è il profumo della stagione fredda: in autunno e in inverno il freddo rallenta l'evaporazione e lascia spazio alle note di fondo dense e calde, come vaniglia e ambra. È il momento ideale per i gourmand più ricchi, al cioccolato, al caffè, alla pralina o al rum. Le versioni più leggere, fruttate, lattiche o al cocco, accompagnano bene anche le giornate più miti.
La scia di un gourmand nasce soprattutto dal fondo. Nella nostra collezione le note di fondo più presenti sono la vaniglia, in 76 profumi, la fava tonka, in 34, e il caramello, in 19: note calde e avvolgenti, che evaporano lentamente e accompagnano a lungo le note golose.
Domande frequenti
Cosa significa gourmand?
In francese gourmand è chi prova piacere a mangiare: è la definizione del dizionario dell'Académie française. In profumeria indica un profumo costruito su note che ricordano dolci e dessert, come vaniglia, caramello, cioccolato, caffè e pralina, appoggiate su un fondo di legni, muschi, ambra o fiori.
I profumi gourmand sono da donna?
Non solo. I gourmand esistono sia femminili sia maschili, e l'associazione con il femminile è culturale, non legata alle materie prime. Anche nella profumeria maschile ci sono gourmand celebri. Il modo migliore per scegliere è provarli sulla pelle.
Che differenza c'è tra gourmand e ambrato (o orientale)?
“Ambrato” è il nome nuovo della famiglia un tempo detta “orientale”. Il gourmand non è una famiglia a sé nella Fragrance Wheel di Michael Edwards e di solito rientra proprio negli ambrati: nasce come rilettura golosa dell'ambra, con note che ricordano i dolci, come caramello, pralina e cioccolato. Nella nostra collezione trovi i gourmand più vicini agli ambrati con il filtro dei gourmand ambrati.
Quando si indossa un profumo gourmand?
Soprattutto in autunno e in inverno: con il freddo le note di fondo dense e calde, come vaniglia e ambra, si esprimono al meglio. Le versioni più leggere, fruttate o lattiche, accompagnano bene anche le giornate più miti.
Posso provare un profumo gourmand prima di acquistarlo?
Sì. Con ogni ordine sopra i 100€ ricevi in omaggio 10 campioncini, e 5 li scegli tu: è il modo più semplice per scoprire un gourmand sulla pelle prima di prendere il flacone. Se sei vicino a Roma, puoi provarli dal vivo nella nostra boutique di Nettuno.
I profumi gourmand sono persistenti?
Molti sì: la persistenza dipende soprattutto dalle note di fondo, che evaporano lentamente. Nei nostri gourmand le più presenti sono vaniglia, fava tonka e caramello, note dense e calde che accompagnano a lungo le note golose.
Hai trovato il tuo gourmand?
Scegli tra i 136 profumi gourmand della nostra boutique, firmati dalle migliori case di nicchia internazionali.
- 10 campioncini omaggio con ogni ordine sopra i 100€, 5 li scegli tu
- Spedizione gratuita in Italia sopra i 60€
- Boutique a Nettuno, vicino a Roma, per provarli dal vivo













