Due rose di maggio rosa con gocce di rugiada, nella luce del mattino, davanti a un roseto sfocato

Profumi floreali

Luminosi, vellutati, sensuali: i profumi floreali, o fioriti, sono una delle famiglie più diffuse della profumeria. Rosa e gelsomino, i fiori bianchi come tuberosa e fiori d'arancio, l'iris polveroso e la violetta, da soli o in bouquet, a volte resi più freschi dalla frutta, a volte scaldati dall'ambra, come nei floreali ambrati, un tempo detti orientali. È la famiglia della grazia e della luce, oggi amata da donne e uomini. Qui trovi le creazioni floreali dei migliori brand di nicchia internazionali.

Tutti i profumi floreali

230 profumi, da filtrare per famiglia, note e brand.

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Guida ai profumi floreali

Che cos'è un profumo floreale?

In profumeria, “floreale” indica una famiglia costruita sui fiori: un solo fiore, nel soliflore, oppure un bouquet di più fiori. È una delle famiglie più diffuse della profumeria. I suoi fiori simbolo sono il gelsomino e la rosa, accanto a ylang ylang, mughetto, tuberosa, iris e fiori d'arancio.

Non tutti i floreali sono uguali. I fiori bianchi, come gelsomino, tuberosa, fiori d'arancio e gardenia, hanno un cuore caldo e leggermente animale, dovuto a una molecola, l'indolo. L'iris e la violetta danno un effetto polveroso, come di cipria. La rosa può essere mielata o speziata, secondo la varietà e l'origine.

Assoluta, essenza o accordo?

Un fiore può arrivare nel flacone in tre modi diversi.

L'assoluta

Estratta con solventi

  • Cos'èUn estratto denso e molto concentrato dei fiori freschi
  • Come si ottieneIl solvente ricava dai fiori una massa cerosa, la concreta, che lavata con l'alcol diventa assoluta
  • Per esempioGelsomino, rosa, tuberosa, osmanto

L'essenza

Distillata

  • Cos'èL'olio essenziale ottenuto per distillazione in acqua o in corrente di vapore
  • Come si ottieneIl vapore porta con sé le molecole profumate di fiori o foglie, poi l'olio si separa dall'acqua
  • Per esempioNeroli, olio di rosa, ylang ylang, geranio

L'accordo

Per i fiori “muti”

  • Cos'èUna ricostruzione del profumiere con molecole di sintesi e materie naturali
  • Come si ottieneSi usa per i fiori molto profumati da cui non si ricava né un'essenza né un'assoluta utilizzabile
  • Per esempioMughetto, lillà, violetta, eliotropio

Per questo, nella lista delle note, un fiore può essere un'assoluta preziosa, un'essenza distillata o l'interpretazione del profumiere. La tuberosa, per esempio, non è un fiore muto: se ne ricava un'assoluta, che il profumiere spesso arricchisce con un accordo.

Dai campi di Grasse alla chimica moderna

Il profumo dei fiori è delicato e difficile da catturare. A Grasse, dal Settecento, i fiori più fragili come gelsomino e tuberosa si lavoravano con l'enfleurage: si posavano su lastre di vetro spalmate di grasso inodore e si sostituivano ogni giorno, finché il grasso, la “pomata”, era saturo di profumo. Lavando la pomata con l'alcol si otteneva l'assoluta.

Con il tempo l'enfleurage ha lasciato il posto all'estrazione con solventi volatili, da cui nascono le concrete e le assolute di oggi. Alla fine dell'Ottocento la chimica ha regalato ai profumieri nuove note floreali. Da allora, le tappe principali:

  1. 1893Ferdinand Tiemann e Paul Krüger scoprono gli iononi, molecole che profumano di violetta.
  2. 1921Chanel N°5, firmato da Ernest Beaux: un floreale aldeidato con gelsomino di Grasse e rosa di maggio.
  3. 1948Fracas di Robert Piguet, firmato da Germaine Cellier, costruito sulla tuberosa.
  4. 1956Diorissimo di Dior, firmato da Edmond Roudnitska, costruito sul mughetto, il fiore portafortuna di Christian Dior.
  5. 1966Eau Sauvage di Dior è il primo profumo a usare l'Hedione, la molecola di Firmenich nata dalle ricerche sul gelsomino.
  6. 2005Carnal Flower di Frédéric Malle, firmato da Dominique Ropion, costruito sull'assoluta di tuberosa.
  7. 2014L'olio di rosa bulgaro diventa Indicazione Geografica Protetta dell'Unione Europea.
  8. 2018I saper fare legati al profumo del Pays de Grasse entrano nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità UNESCO.
  9. 2020Nasce l'indicazione geografica “Absolue Pays de Grasse”, che tutela le assolute del territorio di Grasse, come rosa, gelsomino, tuberosa e iris.
  10. 2021Nella Fragrance Wheel di Michael Edwards il “Floral Oriental” diventa “Floral Amber”.

Oggi la profumeria di nicchia interpreta i fiori in tutte le direzioni: soliflore e bouquet, fiori bianchi, floreali fruttati, polverosi e ambrati.

Le materie prime dei floreali

Rametto di gelsomino con fiori bianchi a stella e boccioli rosati

Gelsomino

Jasminum grandiflorum e Jasminum sambac · Egitto e India

florealefruttatoindolico

È un fiore notturno: si raccoglie a mano all'alba, prima che il sole ne disperda il profumo. I fiori sono leggerissimi: per un chilo di assoluta ne servono centinaia di chili. Egitto e India sono i due grandi produttori; il sambac, coltivato soprattutto in India, è fruttato e verde, con una sfumatura di fiori d'arancio.

I floreali al gelsomino

Ramo di rosa con un fiore rosa a cento petali, un bocciolo e foglie seghettate

Rosa

Rosa × damascena e Rosa × centifolia · Turchia, Bulgaria, Grasse

florealemielataspeziata

La rosa da profumo fiorisce una sola volta l'anno, tra maggio e giugno, e si raccoglie la mattina presto per conservarne le molecole profumate. Bulgaria e Turchia sono i grandi produttori di olio di rosa, e per un solo chilo di olio servono migliaia di chili di petali. La centifolia, la “rosa di maggio” di Grasse, è più dolce e mielata della damascena.

I floreali alla rosa

Fiori di ylang ylang giallo-verdi dai petali lunghi e pendenti, tra foglie lucide

Ylang ylang

Cananga odorata · Madagascar e Comore

dolceesoticofruttato

È il fiore di un albero dei tropici umidi. I fiori si raccolgono al mattino e si distillano in giornata in corrente di vapore. La distillazione frazionata dà, una dopo l'altra, le qualità “extra”, “prima”, “seconda” e “terza”.

I floreali all'ylang ylang

Ramo di arancio amaro in fiore con petali bianchi cerosi e foglie lucide

Fiori d'arancio e neroli

Citrus × aurantium · Tunisia, Marocco, Egitto

florealemielatoagrumato

Dall'arancio amaro nascono tre materie prime: il neroli, distillato dai fiori; l'assoluta di fiori d'arancio, estratta dai fiori con solventi, calda e mielata; il petitgrain, distillato da foglie e rametti. Per un chilo di neroli servono circa 1.000 kg di fiori. Il neroli è più verde e leggero dell'assoluta.

I floreali ai fiori d'arancio

Fiore di iris lilla tenue con foglie a spada

Iris

Iris pallida e Iris germanica · Italia, Marocco, Cina

polverosoflorealevioletta

Dell'iris non si usa il fiore ma il rizoma, che si lava, si pela, si essicca e riposa per anni, in genere due o tre, prima della distillazione: in questo tempo nascono gli ironi, le molecole dal profumo di violetta. L'olio è solido a temperatura ambiente e per questo si chiama “burro d'iris”. In Italia si coltiva in Toscana, tra il Chianti e il Pratomagno.

I floreali all'iris

Stelo di mughetto con piccole campanelle bianche e foglie verdi

Mughetto

Convallaria majalis · nota ricostruita

verdefrescoluminoso

È il più celebre dei fiori “muti”: né la distillazione né l'estrazione con solventi riescono a catturarne il profumo. Per questo il profumiere lo ricostruisce con molecole come l'idrossicitronellale e con nuove molecole create dalle case di materie prime. In Francia il 1° maggio se ne regala un rametto come portafortuna.

I floreali al mughetto

Piccoli fiori di violetta viola tra foglie a forma di cuore

Violetta

Viola odorata · Egitto e Francia

verdeacquaticapolverosa

Anche la violetta è un fiore muto: la sua nota nasce dagli iononi, scoperti nel 1893, molecole che hanno già da sole il profumo del fiore. Della pianta si usano invece le foglie, da cui si estrae un'assoluta verde e acquatica, con un ricordo di cetriolo.

I floreali alla violetta

Fiore di magnolia bianco e aperto con foglie verdi lucide

Magnolia

Magnolia × alba · Cina

florealefruttataverde

La magnolia bianca dei profumi viene dalla Cina, dove se ne distillano sia i fiori sia le foglie. L'olio dei fiori è floreale, con sfaccettature fruttate, sfumature verdi e un tocco speziato; quello delle foglie è più fresco, con note di mela e di frutta esotica. L'olio di fiori di magnolia “tipo Cina” ha una sua norma internazionale ISO.

I floreali alla magnolia

Spiga di tuberosa con fiori bianchi cerosi e boccioli

Tuberosa

Polianthes tuberosa · India del sud

opulentalattonicasolare

È un fiore originario del Messico, oggi coltivato per la profumeria nel sud dell'India, in Tamil Nadu e Karnataka. È uno dei fiori bianchi ricchi di indolo ed è il fiore simbolo dell'enfleurage, la tecnica storica di Grasse che alcuni produttori oggi stanno riscoprendo.

I floreali alla tuberosa

Foglie frastagliate di geranio rosa con piccoli fiori rosa

Geranio

Pelargonium graveolens · Egitto, Cina, Riunione

rosatomentolatoverde

Nel geranio il profumo non sta nei fiori ma nelle foglie, che si distillano in corrente di vapore: alla Riunione servono da 300 a 400 kg di foglie per ottenere da mezzo litro a un litro di olio. I gerani coltivati per la profumeria sono in gran parte ibridi del gruppo “rosat”, che unisce note di rosa e di menta. Il geranio della Riunione e del Madagascar si chiama “Bourbon”.

I floreali al geranio

Infiorescenza di eliotropio con tanti piccoli fiori viola

Eliotropio

Heliotropium arborescens · nota ricostruita

mandorlavanigliapolveroso

L'eliotropio è un altro fiore muto: non se ne ricava un'essenza naturale e la sua nota si ricostruisce attorno all'eliotropina, una molecola dolce e polverosa con ricordi di mandorla e vaniglia. Insieme a iris e violetta è una delle materie che danno ai floreali il loro effetto cipriato.

I floreali all'eliotropio

Rametto di osmanto con piccoli fiori arancio albicocca e foglie dentate

Osmanto

Osmanthus fragrans · Cina

albicoccaflorealecuoiato

In Cina si coltiva da oltre 2.500 anni e il suo profumo è il simbolo dell'autunno e della Festa di metà autunno. I fiori si estraggono con solventi, e il profumo unisce l'albicocca a un fondo cuoiato.

I floreali all'osmanto

Le sfumature dei floreali

Nella Fragrance Wheel di Michael Edwards la famiglia floreale comprende tre sottofamiglie, Floral, Soft Floral e Floral Amber, e confina da un lato con i fruttati, dall'altro con gli ambrati. Dal confine con i fruttati verso quello con gli ambrati:

← FruttatiAmbrati →

  1. Floreale fruttato

    Confine: Fruity

    Al confine con i fruttati, i fiori incontrano note di frutta come pesca, ribes nero, mela e frutti rossi.

    Vedi i floreali fruttati

  2. Floreale

    Floral

    Il cuore della famiglia: fiori veri, freschi e riconoscibili, come rosa, gelsomino e giglio.

  3. Floreale morbido

    Soft Floral

    Fiori delicati con aldeidi frizzanti, note polverose e muschio.

  4. Floreale ambrato

    Floral Amber

    Al confine con gli ambrati: i fiori, spesso il fiore d'arancio, incontrano spezie dolci. Fino al 2021 si chiamava Floral Oriental.

    Vedi i floreali ambrati

Nel linguaggio di tutti i giorni si parla anche di floreali freschi, bianchi, dolci, legnosi, muschiati e acquatici. Nella nostra collezione trovi anche questi: per vederli, usa “Trova il tuo floreale” in cima alla pagina o il filtro per famiglia olfattiva.

Quando indossare un profumo floreale

Un floreale si porta tutto l'anno: tutto dipende dal fiore e da ciò che lo accompagna. Le versioni più fresche, con agrumi, note verdi, fiori d'arancio o mughetto, sono perfette di giorno e con il caldo. I fiori bianchi, i floreali polverosi e quelli ambrati, più ricchi e avvolgenti, accompagnano bene la sera e i mesi più freschi.

La scia di un floreale nasce dall'incontro tra i fiori e il fondo. Nella nostra collezione i fiori poggiano spesso su muschi, vaniglia, ambra e sandalo, note di fondo che evaporano lentamente e li accompagnano a lungo.

Domande frequenti

Cosa significa profumo floreale?
È un profumo costruito sui fiori: un solo fiore, nel soliflore, o un bouquet di più fiori. Il gelsomino e la rosa sono i fiori simbolo della famiglia, insieme a ylang ylang, tuberosa, iris, mughetto e fiori d'arancio.

I profumi floreali sono da donna?
Per tradizione la famiglia floreale è legata alla femminilità, ma oggi i fiori si indossano senza distinzioni. La profumeria di nicchia ha portato sempre più fiori nei profumi maschili e unisex. Il modo migliore per scegliere è provarli sulla pelle.

Che cosa sono i fiori bianchi?
Sono fiori come gelsomino, tuberosa, fiori d'arancio e gardenia, accomunati dall'indolo, una molecola che dà loro un cuore caldo, avvolgente e leggermente animale. Nella nostra collezione sono tra le note più presenti: il gelsomino è la nota di cuore più frequente dei nostri floreali.

Che differenza c'è tra floreale ambrato e floreale orientale?
Nessuna nella sostanza: è la stessa sfumatura, in cui i fiori, spesso il fiore d'arancio, incontrano spezie dolci e ambra. Nel 2021 Michael Edwards, nella sua Fragrance Wheel, ha sostituito “Floral Oriental” con “Floral Amber”. Nella nostra collezione li trovi con il filtro dei floreali ambrati.

Posso provare un profumo floreale prima di acquistarlo?
Sì. Con ogni ordine sopra i 100€ ricevi in omaggio 10 campioncini, e 5 li scegli tu: è il modo più semplice per scoprire un floreale sulla pelle prima di prendere il flacone. Se sei vicino a Roma, puoi provarli dal vivo nella nostra boutique di Nettuno.

I profumi floreali sono persistenti?
Molti sì: la persistenza dipende soprattutto dalle note di fondo, che evaporano lentamente. Nei nostri floreali le più presenti sono muschi, vaniglia, ambra e sandalo, che accompagnano i fiori a lungo.

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Scegli tra i 230 profumi floreali della nostra boutique, firmati dalle migliori case di nicchia internazionali.

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